LA TRACCIA
Bene, con gli ultimi ricamini credo siamo arrivati a definire il percorso che faremo.
Il 19, con un trasferimento di buon mattino col primo treno del giorno, copriremo la distanza fino a Brescia, dopodichè puntando dritti a nord/nordest ci addentreremo nelle Alpi.
Le prime due tappe saranno piuttosto ambiziose sia sotto il profilo altimetrico che quello della distanza: entrambe infatti si attestano poco sotto i 100 km ciascuna, per un dislivello di 1500 mt d+. Confidiamo nella freschezza dei primi giorni, nonchè in un meteo che non ci faccia troppo soffrire il caldo. Per non lasciare nulla al caso, io e il Malox abbiamo cominciato l'allenamento alla salita e alle lunghe percorrenze.
A seguire planeremo su Trento e risaliremo dapprima il corso dell'Adige e dopo Bolzano il corso dell'Isarco. Prevediamo un giorno di sosta a Cortina d'Ampezzo, ma "sosta" non equivarrà a "riposo": dismettendo per un giorno le vesti ciclistiche, indisseremo quelle dell'escursionista per una bella passeggiata di una quindicina di km al Lago del Sorapis e Cima Faloria, per ridiscenderne con la funivia in corrispondenza del Rifugio Faloria.
Il ritorno in pianura avverrà nella Marca Trevigiana, non prima di aver visitato la Diga del Vajont, con un rapido passaggio in treno da Ponte nelle Alpi.
A Treviso ci siamo organizzati una notte in appartamento in affitto; l'indomani l'itinerario ciclopedonale del fiume Sile ci condurrà sulla Laguna Veneziana, approdando a Cavallino Treporti e infine a Punta Sabbioni.
Il rientro a casa l'ultimo giorno ci vedrà sul ferry che da Punta Sabbioni approda al Tronchetto, a Venezia, da dove pedaleremo verso la stazione di Mestre lungo il Ponte della Libertà.
Da lì, treno fino a Milano.
A occhio e croce stimiamo circa 550 km per 4600 mt d+ in sette giorni pedalati, con una media giornaliera di poco meno di 80 km.
(In teoria: a causa della notevole fotografabilità del paesaggio che attraverseremo, unita alla spiccata propensione del Malox per le splendide inquadrature, il numero di foto che scatteremo, beh, quello invece è impossibile da prevedere, con grave nocumento della velocità media sul percorso...)
Cicloperpetuo


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