I viaggi in bici, come noto, sono come le ciliegie, e uno tira l'altro. I più puristi tra noi addirittura si spingono a ideare il prossimo viaggio mentre le battute finali del precedente sono ancora in corso. Di vero c'è che questo modo di viaggiare ti invita a considerare tutto il mondo attorno a te come un immenso catalogo viaggi, in cui l'unico limite è la fantasia. Negli scorsi mesi, forse anche per esorcizzare una brutta avventura capitatami, abbiamo rispolverato una rutilante iniziativa sorta lo scorso anno, e mai concretizzatasi: partire da casa, a Milano, arrivare sulle Dolomiti, per poi scendere su Treviso, e infine approdare dalle parti di Jesolo/Cavallino Tre Porti prima di rintrare in treno. Ora pare che, una volta definito l'itinerario, disinnescate tutte le trappole del tracciato, stabilite le tappe e addirittura prenotato un alloggio nel capoluogo della Marca, ci siamo proprio. La marcia di avvicinamento è stata progressiva, con i contributi di entrambi a...