CI ABBIAMO PRESO GUSTO (Malox e Cicloperpetuo)
I viaggi in bici, come noto, sono come le ciliegie, e uno tira l'altro.
I più puristi tra noi addirittura si spingono a ideare il prossimo viaggio mentre le battute finali del precedente sono ancora in corso.
Di vero c'è che questo modo di viaggiare ti invita a considerare tutto il mondo attorno a te come un immenso catalogo viaggi, in cui l'unico limite è la fantasia.
Negli scorsi mesi, forse anche per esorcizzare una brutta avventura capitatami, abbiamo rispolverato una rutilante iniziativa sorta lo scorso anno, e mai concretizzatasi: partire da casa, a Milano, arrivare sulle Dolomiti, per poi scendere su Treviso, e infine approdare dalle parti di Jesolo/Cavallino Tre Porti prima di rintrare in treno.
Ora pare che, una volta definito l'itinerario, disinnescate tutte le trappole del tracciato, stabilite le tappe e addirittura prenotato un alloggio nel capoluogo della Marca, ci siamo proprio.
La marcia di avvicinamento è stata progressiva, con i contributi di entrambi accuratamente vagliati in più sessioni di birra con patatine; molto ha fatto la precedente esperienza di viaggio assieme in Valtellina.
La sensazione è di morbidezza, poco stress e molto raziocinio: tutte cose che, si sa, andranno simultaneamente e improvvisamente a gambe all'aria il momento in cui muoveremo il primo giro di pedale, per ricombinarsi in un qualche ordine solo dopo due/tre giorni di viaggio.
Alla fine abbiamo disegnato un tracciato di una settimana per circa 600 km in cinque tappe, con partenza prevista all'alba di lunedì 19 giugno.
Il primo tratto sarà di trasferimento col primo treno del giorno fino a Brescia, per poi puntare decisamente verso la montagna inanellando il Lago di Ledro, Riva del Garda, la Valle dell'Adige, Bressanone, Dobbiaco, la Ciclovia delle Dolomiti, Cortina d'Ampezzo, la già citata Treviso, Punta Sabbioni, Mestre e ritorno di nuovo in treno.
La percorrenza media delle prime giornate sarà un po' ambiziosa, con distanze di circa 95 km al giorno, alle prese con passi di montagna e pendenze varie, ragion per cui abbiamo deciso di riservarci una giornata di riposo a Cortina d'Ampezzo. Riposo relativo, naturalmente, perchè quel giorno vedremo di fare un'escursione a piedi dal Passo Tre Croci al Lago del Sorapis poi il Faloria e discesa in funivia.
In questi giorni stiamo revisionando l'attrezzatura e facendo elenchi vari di materiale utile e meno utile, acquistando quel che serve e calcolando pesi e volumi. Il Malox ha un po' litigato con le nuove cages da bikepacking, brillantemente adattate sulla sua forcella ma ancora bisognose di una coppia di borse impermeabili. Io, invece, resto fedele al setup da cicloviaggio classico (non faremo sigle-track ma paciose stradine asfaltate, tuttalpiù sterrate), con le mie quattro borse Ortlieb e bauletto da manubrio.
Per ultimo stiamo tenendo il lavaggio accurato della biga.
Stay tuned.
Cicloperpetuo
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